Essere Medium - Esoterismo e Misteri

<br />        
Vai ai contenuti

Menu principale:

Essere Medium

Archivio > Filosofia Esoterica
Charles Webster Leadbeater

Essere Medium

Se è vero che tutti abbiamo gli strumenti per essere Medium, come mai pochi di noi riescono ad avere quell’elasticità mentale e il giusto equilibrio emotivo per adoperarli correttamente?
Sappiamo che il medium è quell’individuo che, in un particolare stato di coscienza, accede a livelli di realtà che travalicano la consapevolezza limitata al piano fisico.
Per far questo, prima di tutto, deve liberare la mente da ogni pensiero consciente.
Rotta questa barriera, l’inconscio si manifesta con le sue pulsioni di desideri, speranze, timori, ecc..
Questi producono tutti quei fenomeni (anche paranormali) di “psichismo”, il quale può assumere la stessa caratteristica di una seduta spiritica autentica, con personalità fittizie (chiamate Tulpa o Egregori) che agiscono e dialogano come se fossero esterne alla personalità del medium.
In realtà, sono ricostruite inconsciamente dallo stesso soggetto e rivestite con le caratteristiche di desideri e paure che caratterizzano la sua psiche più profonda.
Già questo può far capire a quale pericoli può incorrere una mente debole o una personalità fragile.
ancora di più, come dicevo prima, perché, in quello stato, si possono produrre anche fenomeni paranormali di veggenza, precognizione e, perfino, fenomeni fisici di tutti i generi, tali da suggestionare e far apparire “autentico” una rapporto che non esiste.

Qual’è allora la vera medianità?

E’ di colui che, rotta la barriera conscia, riesce ad escludere anche ogni influenza inconscia e, attraverso quel canale, accedere a quel livello insondato e inspiegato che molti definiscono genericamente “inconscio collettivo”.
Lì avviene il vero rapporto con una consapevolezza che si allarga anche ad altri piani di esistenza, ad altre personalità, le quali possono manifestarsi in piena autonomia, con dei messaggi che riflettono l’ampiezza dell’apertura di cui è stato capace il medium.
Essere strumenti di questo miracolo, dunque, non è affatto facile, e diventa pericoloso per chi si carica di aspettative nel cercare di realizzare se stesso; in quanto, questo atteggiamento esalta quel lato oscuro del proprio inconscio che la natura ha pensato bene di tenere ben coperto.

Inoltre esiste un altro problema.

Consideriamo che esistono tanti piani e sottopiani oltre il mondo fisico e anche quello che noi definiamo “astrale” (cioè il più vicino al nostro mondo), ha molti livelli di consapevolezza in cui si muovono gli individui disincarnati e perfino alcuni incarnati.
Infatti sappiamo, per le spiegazioni che ci hanno dato, che prima di accedere al mondo astrale vero e proprio, l’individuo può soggiornare temporaneamente ancora legato al piano fisico nell’osservazione delle vicende che riguardano il proprio funerale o il dolore dei propri cari o altri fatti che lo hanno colpito durante la propria esistenza. Sappiamo anche che durante la meditazione trascendentale o in alcuni particolari stati di coscienza, alcuni individui hanno il fenomeno di “bilocazione” e si possono spostare e muovere in quello stesso livello di consapevolezza.
Dunque alcuni medium possono entrare il contatto con questi abitatori temporanei (viventi o disincarnati) i quali possono esprimere la loro confusione, dolore, rabbia, stupore o quant’altro stanno sperimentando.
Successivo a questo stadio, può esistere una momentanea chiusura del disincarnato in un proprio mondo onirico, in cui può realizzare e soddisfare i desideri più grossolani che lo legano troppo strettamente al mondo fisico e che gli impedirebbero di accedere a una relazione consapevole con gli altri abitatori del vero mondo astrale.
Questa condizione , però, non è accessibile a nessuno. Quindi è da escludere che un medium possa ricevere messaggi dai disincarnati in questo stadio.
Ancora oltre, finalmente, si trova il Piano Astrale “consapevole” in cui le azioni e le relazioni sono simili a quelle che si esprimono sul piano fisico e che mantengono intatta la personalità dell’individuo, liberata, però, dalle pulsioni più grossolane derivate da frustrazioni ed esperienze karmiche che hanno finalmente trovato la loro consumazione.
Qui vi sono diversi livelli in cui i mondi espressi realizzano le caratteristiche degli individui che le condividono, in una comunità in perfetta armonia vicendevole.
Non sto a parlare di altri piani di esistenza superiori a questo, perché conosciamo bene le ulteriori divisioni che vedono un ampliamento delle condizioni di vita e di espressione a cui l’individuo disincarnato può accedere.
Sta di fatto che un medium, secondo la predisposizione interiore, può entrare il contatto con tutti questi piani e, per affinità, “incappare” in una o altra personalità. Dunque, anche individui che hanno voglia di scherzare o che si mostrano curiosi, oppure di istruire per quello che sanno o che “credono” di sapere.
Non vi è preclusione ma non vi è neanche certezza che il comunicante possa avere la saggezza che, in buona fede, crede di avere.

Rimane il fatto che soltanto noi possiamo giudicare qual è la verità che sentiamo giusta per la nostra personalità umana e spirituale tra le tante che ci vengono raccontate da incarnati o disincarnati. ...Ma in fondo qual è la differenza?



 
Last Update: 03/05/2017
Powered by Esoterismo e Misteri.com  -  Copyright © 2010-2015 All Rights Reserved
Copyright 2016. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu