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I Vangeli Gnostici

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I Vangeli Gnostici

Nel dicembre 1945 due contadini, rinvennero una giara scavando nel cimitero di Nag-Hammadi nell`Alto Egitto. La giara conteneva 13 codici che già da un primo esame rivelarono 53 testi gnostici mai rinvenuti prima. I testi erano scritti in copto, che probabilmente non era la lingua originale; i testi infatti presentano dei chiari elementi di impostazione ellenica che li fanno presumibilmente datare intorno al II secolo d. C..

Un anno dopo, nel 1946, il Museo del Cairo acquistò uno dei manoscritti nel 1947.
Fu proprio in Egitto che il giovane ricercatore Jean Doresse scoprì che quei manoscritti erano testi appartenenti a sette gnostiche egiziane dei primi secoli. Questi testi gnostici sono da allora denominati Testi di Nag-Hammadi. La loro prima sistemazione è però successiva nel 1972 e nel 1977 quella fotografica: “The Facsimile Edition of the Nag-Hammadi Codices”.

La raccolta è composta da 10 volumi dei quali i primi due contengono tre dei quattro cosiddetti Vangeli Gnostici: il Vangelo Tomaso, il Vangelo Filippo, il Vangelo Verità ed il quarto, il Vangelo di Maria, fa invece parte del codice papiraceo di Berlino del quale viene ipotizzata una origine nella stessa regione degli altri seppur anche se venne acquisto molto prima nel 1896.

Il Codice 1, è datato al IV secolo ma indubbiamente fu scritto tra il 90-120 d.C., contiene: la Lettera di Giacomo, il Vangelo Verità, il Trattato della Resurrezione, La Preghiera di Pa.

Il Codice 2 contiene: l`Apocrifo di Giovanni, il Vangelo di Filippo, la Natura degli Arconti, l`Origine del Mondo, l`Esegesi dell`Anima, il Libro dell'Atleta Tomaso.

Il motivo per il quale Tomaso, Filippo e Matteo sarebbe stati scelti per scrivere tutti i discorsi del Salvatore viene spiegato sia nel Libro dell'Atleta Tomaso che in un altro testo gnostico, la Pistis Sophia (trad. “Sapienza Fedele”o “Fede Sapienza”), rinvenuto nel 1851.

Nella Pistis Sophia si narra che Tomaso era con Filippo e Matteo uno dei tre apostoli che dovevano riportare per iscritto il verbo di Gesù.

"A te (Filippo), a Tomaso e a Matteo, il primo mistero ha assegnato il compito di scrivere tutti i discorsi che pronuncerò e che farò, e tutte le cose che voi vedrete. […]

A te (Filippo), a Tomaso e a Matteo, a voi tre, il primo mistero ha assegnato il compito di scrivere tutti i discorsi del regno della Luce per renderne testimonianza”.


I vangeli gnostici non sono però una vera e propria biografia di Gesù; essi infatti danno per scontato che chi legge abbia una buona conoscenza dei vangeli canonici. Ciò fa supporre che lo Gnosticismo fosse un movimento eretico staccato dal Cristianesimo.

I vangeli gnostici contengono un gran numero di meditazioni sulla figura di Gesù, ad eccezione di quello di Tomaso che riporta diversi aforismi di Gesù.

Questi vangeli riportano un corpus di insegnamenti di carattere spirituale di Gesù:

“...L`uomo davanti alla verità si trova come davanti al mondo: vede il sole ma non è il sole; vede il mare pur non essendo il mare; ma so tu hai visto qualcosa di quel luogo sei diventato quello che hai visto”.

Il Logos di Gesù è nascosto e solo alcuni lo vedono credendo di vederlo in se stessi; la Verità non è nuda in questo mondo, ma la si può afferrare nei simboli e nelle immagini (Vangelo Filippo. 62).

I testi gnostici erpimono pensieri che scaturiscono dalla riflessione; sono meditazioni ed esposizioni sottili.

Si differenziano dagli altri vangeli poiché si esprimono ad un livello di linguaggio e di riflessione decisamente superiore, ponendo il lettore innanzi a ragionamenti che spesso invogliano a profonde meditazioni.

Secondo gli insegnamenti di questi vangeli esistono tre “nature”:

- l'irrazionale
- la razionale
- la pneumatica o spirituale

E’ la terza natura ad essere quella che conduce alla Luce.

L’ignoranza è schiava; la gnosi è la libertà.

Il detto 24 di Tomaso recita:
“I suoi discepoli dissero: Istruisci sul luogo ove sei tu, giacché per noi è necessario che lo cerchiamo.
Egli rispose loro: Chi ha orecchie intende, nell'intimo di ogni uomo di luce c’è luce e illumina tutto il mondo.
Se non illumina, sono le tenebre”.

Il Vangelo di Tomaso
E’ formato da 114 pensieri tutti introdotti dalle parole: “Gesù disse...”
Lo scritto si scopre subito essere di carattere esoterico.

“Egli disse:Colui che scopre l`interpretazione di queste parole non gusterà la morte”.

“Gesu disse: Colui che cerca non desista dal cercare fino a quanto non avrà trovato; quando avrà trovato si stupirà. Quando si stupirà, si turberà e dominerà su tutto”.


Il Vangelo Verità

E’ l`unico che si trova in Europa, è stato acquisito nel 1952 dall'istituto Jung di Zurigo anche se oggi si trova nel Museo Copto della vecchia Cairo. Il suo titolo in copto significa: “il vangelo della Verità” oppure “la Verità che è il Vangelo”
E’ un vangelo che per struttura e completezza non ha nulla di meno dei quattro vangeli canonici.
Infatti all’epoca della sua scoperta suscitò discussioni anche all'interno dello stesso mondo cristiano.
I suoi contenuti sono infatti rivoluzionari per la fede cristiana. Alcuni lo attribuiscono a Valentiniano che, negli anni 130 160 fu maestro di una scuola di pensiero molto influente tale da portarlo fino al ballottaggio per il soglio pontificio come successore di Pio (145-155).
Secondo gli insegnamenti di questo testo il Dio Supremo non ha inizio. Egli risiede nel Pleroma (la pienezza), genera il Logos nella figura del salvatore Gesù Cristo, crea il tutto (gli eoni). Solo il Logos è in grado di conoscere il Padre è quindi necessaria la sua mediazione per avvicinarsi a Lui.
Tre sono dunque le regioni in cui si svolgono le azioni:

-
il Pleroma (pienezza) dove risiedono il padre e il Logos;
-
il Mondo Superiore dove sono gli eoni;
-
il Mondo Inferiore terrestre dominato dall`errore, l`invidia e la lotta.

In esso si riafferma che il Verbo di Gesù Cristo è la Gnosi: la conoscenza di Dio in se stessi e la conoscenza di se stessi in Dio. La scoperta di Dio è dunque la scoperta di se stessi, dell’Uomo.

I1 Vangelo di Filippo

E’ stato datato intorno al 330-340 ma è da ritenersi una copia di singoli scritti che risalgono alla seconda meta del II secolo.
Nel testo sono presenti parole chiave di significato gnostico collegano alcuni periodi.
La dottrina che rivela ci dice che il Cristo è venuto per la redenzione sia dei buoni e che dei cattivi e che sin dall'origine del mondo egli opera per in tal senso.
Prima del Cristo l'uomo era senza sostanza, viveva come gli animali mentre ora può e deve capire come procurarsi la salvezza.
Il signore agisce attraverso il mistero. I Sacramenti sono simboli e figure del segreto, del mistero non accessibile a tutti, ma solo a eletti.

Il Vangelo di Maria

Fa parte del codice papiraceo di Berlino. Il testo non è completo poiché mancano 10 pagine.
E’ diviso in due parti:
- il Cristo risorto che affida agli Apostoli la missione di predicare la sua parola;
Gli apostoli che restano soli con Maria.
“Maria sua madre, la sorella di lei, la Maddalena detta la sua compagna; Maria infatti si chiamava sua sorella, sua madre, la sua compagna”.

Il Vangelo di Giuda

Il ritrovamento di questo testo è successivo a quello degli altri "Vangeli gnostici".
Il codice che contiene il Vangelo di Giuda non proviene da un regolare scavo archeologico ma dal mercato antiquario clandestino, con tutte le incertezze che ne conseguono circa la provenienza e la data di rinvenimento. Sembra che sia stato trovato nel 1978 ( ma nenache questa data è certa). Dagli schemi linguistici del suo testo si può ricavare che è originario del Medio Egitto. Anche il luogo del ritrovamento sembra essere da collocare nel Medio Egitto: la candidatura più probabile è Beni Masar.
Dopo varie peripezie che hanno portato a gravi danneggiamenti, il 19 febbraio 2001 quando esso entrò in possesso della Maecenas Foundation for Ancient Art da poco costituitasi a Basilea. Le ulteriori tappe della storia del codice, per fortuna finalmente positive, furono il (difficile) distacco di ogni singola pagina dall’altra, il restauro e la messa al sicuro di ogni pagina sotto vetro, la riproduzione fotografica, la decifrazione del testo e la traduzione in inglese e, infine, la pubblicazione.
Giuda è l’eroe di questo scritto, anche più di Gesù che, se parla, lo fa per esaltare la figura di colui che lo avrebbe poi tradito. A lui Gesù trasmette la rivelazione, per gli altri incomprensibile.
Il testo infatti si apre con il titolo:
«Spiegazione segreta della rivelazione che Gesù rese conversando con Giuda per una settimana, tre giorni[17] prima di celebrare la Pasqua» (VdG 33).

Bisogna aggiungere che le aperture come questa sono caratteristiche degli scritti gnostici. A titolo di esempio, nel Vangelo di Tommaso, nel Vangelo dell’atleta Tommasoe nell’Apocrifo di Giovanni l’apertura dice rispettivamente:
«Sono queste le parole segrete che Gesù, il vivente, ha proferito e Didimo Giuda Tommaso ha messo in iscritto» (Tomaso)
«Sono queste le parole segrete che il Salvatore ha detto a Giuda Tommaso e che io stesso, Matteo, ho messo per iscritto, Mentre passeggiavo, li udii discorrere insieme» (Atleta Tomaso)
«Questi misteri nascosti egli [il Salvatore] li rivelò in un silenzio (…) e li insegnò a Giovanni, il quale vi prestò attenzione» (Apocrifo di Giovanni)

Giuda è in questo scritto colui che è degno di entrare nella nube luminosa della trasfigurazione, mentre si ode una voce che, come nei vangeli sinottici a proposito di Gesù, parla del trasfigurato:
«E quelli a terra udirono una voce venire dalla nube che diceva [segue una lacuna]» (VdG 57-58),
«Dalla nube uscì una voce che diceva: “Questo è il mio figlio diletto. Ascoltatelo”» (Mc 9,7, e paralleli).



Conclusioni


I documenti del Mar Morto testimoniano che nel Cristianesimo esisteva un movimento esoterico riservato, su insegnamento di Gesù Cristo, solo agli iniziati, un insegnamento diverso e più profondo rispetto a quello essoterico destinato alle masse.Da questo filone sembrano derivare i vangeli gnostici.

Dal Vangelo di Tomaso (detto 66):

“Gesù disse: Indicami la pietra respinta dagli edificatori! Essa sarà la pietra d’angolo”



Fonti:


- Moraldi L. - I Vangeli Gnostici-Adelphi, 1995;
- Bussani F. – I Vangeli Gnostici – ADG-2– CCQC- Benucci, 1999, pp. 49-56
- Doresse J. – The Secret Books of Egyptian Gnostics- 1988
- http://www.gliscritti.it/approf/2007/papers/vgiuda0307.htm


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