Il Castello di Glamis - Esoterismo e Misteri

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Il Castello di Glamis

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Il Castello di Glamis
(Scozia - Contea di Angus)
La stanza segreta
Altri Fantasmi
La maledizione degli Strathmore


In questo castello è ambientata la tragedia shakesperiana "Macbeth".
Fu dimora della famiglia dei Bowes-Lyons, conti di Strathmore, da cui discende la madre dell'attuale regina, Elisabetta II. Nel'XI secolo a Glamis fu pugnalato a morte re Malcom II e si narra che ancor oggi una macchia di sangue sul pavimento stia ad indicare il punto in cui stramazzò al suolo. Tra i numerosi fantasmi di Glamis vi sono un ragazzino negro, una donna vestita di grigio ed un conte, che secondo la leggenda giocò a carte col diavolo e perse. Secondo la tradizione popolare Glamis possiede anche un tenebroso segreto, noto come "l'orrore". Nessuno, all'infuori della famiglia Strathmore, ne conosce la natura. Sulla base di quanto si sa, si può escludere che si tratti di una leggenda. E' più probabile invece che un mistero terribile si cela dietro le grigie mura del castello. Secondo una voce diffusa, nella famiglia Strathmore nacque un bambino mostruoso, tanto impressionante a vedersi da far rabbrividire. Questa creatura orrenda, che visse fino a tarda età e che secondo alcuni è ancora viva, fu chiusa a chiave in una stanza segreta. Alcuni anni fa, la storia di un essere mostruoso segregato in una stanza segreta mise in curiosità e agitazione alcuni ospiti del castello, che fecero un'indagine. Passando di stanza in stanza appesero un fazzoletto ad ogni finestra che trovavano e, alla fine della loro fatica uscirono in giardino per controllare se tutte le finestre avevano il segnale. Scoprirono così che circa dodici ne erano prive. L'allora lord Strathmore, che era assente, tornò inaspettatamente e rendendosi conto di quello che i suoi ospiti avevano fatto, ebbe una reazione violenta. Qualche anno dopo proprio Strathmore rispose a un amico che si informava sul segreto di Glamis: "se tu potessi solo sapere, ringrazieresti Dio di non essere al mio posto". Secondo quanto scrive Eric Maple nel suo libro "Il regno dei fantasmi", secoli fa, durante una faida tra clan, gli Ogilvie, per sfuggire ai Lindsay, cercarono rifugio a Glamis. Il conte di Strathmore, per non infrangere le leggi dell'ospitalità fu costretto ad accoglierli, ma poichè non voleva prendere posizione favorendoli, li rinchiuse in una stanza remota del castello e li lasciò morire di fame. Per molti anni dopo che gli Ogilvie erano morti, di quando in quando, si sentivano ancora echeggiare le loro grida disperate in quell'ala del castello. Alla fine uno dei conti di Strathmore decise di indagare e aprì la stanza da dove provenivano le urla. Non appena ebbe socchiuso la porta e vide la scena che si presentava ai suoi occhi svenne. Il conte si rifiutò di dire a chiunque cosa avesse visto, e fece murare la porta di accesso la stanza. "Secondo la leggenda - scrive Maple - lo spettacolo che si offrì occhi del conte era allucinante: la posizione di alcuni scheletri lasciava intendere che prima di morire gli sfortunati reclusi avessero cercato di nutrirsi della loro stessa carne". Sia questa storia sia quella del bambino mostruoso vanno considerate come un puro e semplice frutto della fantasia, perchè la verità è conosciuta solo dal conte di Strathmore. Secondo la tradizione, ogni erede maschio della famiglia Strathmore viene messo a parte del segreto dal padre nel giorno del suo ventunesimo compleanno. Lady Granville della famiglia Bowes-Lyon riferì a J. Wentworth Day, uno studioso di tradizioni e costumi locali, che le donne della famiglia non venivano mai messe al corrente del segreto: "Non ci fu mai permesso di parlarne quando eravamo bambini. Mio padre e mio nonno rifiutavano categoricamente di discutere dell'argomento".

Castello di Glamis... altre informazioni


Il castello di Glamis si trova a Tayside in Scozia. Esso è senza ombra di dubbio, assieme a Borley Rectory, che però oggi non esiste più, una delle dimore infestate più famose di tutto il Regno Unito. A questa principesca residenza è legato il sinistro e macabro "segreto degli Strathmore", la nobile famiglia inglese che fin dal XVI secolo ha abitato le sue stanze. Ma ancor prima che la maledizione degli Strathmore rendesse il castello un luogo tenebroso ed infero, il suo nome già era legato a terribili e drammatiche disgrazie. Infatti, secondo una leggenda, quando ancora il castello non era stato costruito, nel X secolo, esattamente sul luogo in cui sorgerà più tardi, Macbeth uccise suo cugino il re di Scozia, Duncan I. A dire il vero però gli storici ritengono che l'omicidio, raccontato peraltro anche da Shakespeare, fosse avvenuto un po' più a nord, presso Elgin. Dopo poco, nel 1034, un altro re di Scozia, Malcom II, fu tagliato a pezzi da un gruppo di ribelli all'interno del castello. Il suo sangue formò sul pavimento una enorme macchia che non si riuscì mai a cancella e che ancora oggi è perfettamente visibile (la vicenda della macchia di sangue ispirò probabilmente Oscar Wilde per il suo spassoso Fantasma di Canterville, in cui egli narra un episodio simile).

Molti però ritengono che l'origine delle numerose morti legate al castello sia da far risalire a Sir John Lyon che, nel 1372, acquistò il castello di Glamis. Nella sua dimora precedente, il palazzo Forteviot, vi era un calice che, secondo la leggenda, non doveva assolutamente essere spostato dal luogo in cui era conservato, pena terribili disgrazie che si sarebbero abbattute senza pietà sulla stirpe di colui che avrebbe osato fare una cosa simile. Sir John, incurante di questa stupida diceria, portò il calice nella sua nuova residenza. Da allora, per generazioni e generazioni, tra gli abitanti di Glamis si verificarono misteriose ed orribili morti. Ad iniziare proprio da sir John, che, undici anni dopo essersi trasferito a Glamis, perì in un duello.

Nel XVI secolo fu la volta di Lady Campbell, la moglie del sesto conte di Glamis. Sospettata d'aver tentato di avvelenare re Giacomo V, marchiata dell'accusa di stregoneria, trascorse gli ultimi anni della sua vita nelle segrete di una prigione sotterranea, prima di morire sul rogo, davanti al castello di Edimburgo. Si dice che dopo il supplizio abbia fatto ritorno a Glamis, in veste di spettro, e che disturbi la calma del maniero dondolandosi in una vampa di fuoco, proprio sopra l'orologio della torre.

La stanza segreta


Nel XVII secolo il castello fu ereditato dal conte Patrick Strathmore, che la storia e la leggenda vogliono essere un individuo violento e di costumi dissoluti, divorato dal gioco ed eternamente ubriaco. Su di lui circolavano due sinistre leggende. Si diceva infatti che avesse rinchiuso in una stanza segreta un suo figlio nato deforme, verso il 1800. Egli era una creatura deforme, senza collo e con braccia e gambe rattrappite, dotata però di una forza straordinaria. Per tenerlo lontano dagli sguardi dei curiosi, venne rinchiuso in una camera speciale, con una serratura massiccia. Fino ad oggi la camera segreta non è stata ancora ritrovata. A giurare sulla sua esistenza fu, però, addirittura Peter Underwood, uno dei più famosi Ghost Hunters (cacciatori di fantasmi) del Regno Unito, autore tra l'altro di un opera fondamentale per tutti gli appassionati di ectoplasmi, una vera e propria guida ai fantasmi britannici. Underwood riteneva infatti che la stanza segreta fosse stata costruita attorno al 1684 e che qui il mostro di Glamis fosse stato rinchiuso fino alla data della sua morte, nel 1921 (dunque ultracentenario!!).

La stanza segreta e lord Patrick, però, come già detto, sono legati ad un'altra orribile leggenda. Si racconta che Patrick, accanito giocatore, abbia perso la sua anima giocando a carte con il Diavolo. Tale partita sarebbe avvenuta per l'appunto nella stanza segreta. Ancora si dice che il conte rinchiudesse i suoi nemici nella stanza segreta, lasciandoli morire di fame. I disgraziati, spinti dalla disperazione non solo iniziarono a mangiarsi l'uno con l'altro, ma arrivarono al punto di strapparsi a morsi dei pezzi di carne dalle proprie braccia. A conferma di questa tradizione due fantasmi, un negro ed un bianco, che subirono appunto questa atroce sorte, si aggirerebbero ogni tanto nei pressi del castello.

Agli inizi del Novecento il XIV conte Strathmore organizzò nel castello una festa, durante la quale egli pensò di organizzare una ricerca della stanza segreta. Allora gli ospiti girarono per tutte le stanze, appendendo a ciascuna finestra un lenzuolo bianco. Dopo che ebbero finito, si ritrovarono tutti nel giardino e, con loro grande stupore, si accorsero che ben sette finestre erano senza lenzuolo. Si cercò a quel punto di individuare le stanze corrispondenti, ma ogni ricerca fu totalmente vana. A prendere sul serio questo racconto, sembrerebbe dunque, non solo che la stanza segreta esista, ma anche che ce ne sia più di una.

La stanza segreta interessò anche Walter Scott. Lo scrittore scozzese nottetempo si recò, allo scopo di trovare la stanza in cui lord Strathmore e il Diavolo avevano giocato a carte, nella cripta della torre. Accompagnato da un valletto che faceva luce con la torcia attraversò un corridoio, le cui pareti erano piene di muffa e trasudavano umidità, in mezzo allo squittire costante dei topi. All'improvviso vide una luce brillare e di fronte a lui comparvero due nobili, uno dei quali doveva essere proprio Patrick, che seduti attorno ad un tavolo giocavano accanitamente a dadi, imprecavano, bevevano e maledicevano Dio. Ad un tratto il demonio, attirato dalle bestemmie, apparve nella stanza. Il Diavolo costrinse i due nobili a giocare per tutta l'eternità. Ancora oggi qualcuno dice di aver sentito provenire da qualche parte del castello un chiaro rumore di dadi che scivolano sul tavolo.

Più tardi Walter Scott scrisse "Devo ammettere che quando udii le porte che venivano chiuse, una dopo l'altra, dopo che la mia guida si era ritirata, cominciai a sentirmi troppo distante dai vivi e troppo vicini ai morti."

Altri fantasmi


Molte altre sono le entità soprannaturali che, di notte, popolano il castello. C'è la donna senza lingua che va girando per il parco indicando a chiunque incontri la sua menomazione, c'è The Mad Earl's Walk, un folle che, nelle notti di tempesta, si aggira per il castello percorrendo sempre lo stesso tragitto. C'è un bambino che siede davanti alla camera della Regina Madre e che si suppone fosse un servo maltrattato dai padroni.
Lady Halifax disse di aver visto, una volta, due giocatori di dadi nella Blue Room, una stanza del castello. Si dice infine che ci sia una porta che si apre ogni notte, anche quando la si blocchi con dei fermi.

La maledizione degli Strathmore


Si dice che la famiglia degli Strathmore nasconda un terribile segreto che ogni discendente maschile deve rivelare al figlio nel giorno del ventunesimo compleanno. Nessuno sa logicamente di quale segreto si tratti nè quanto antico sia, per la prima volta questa storia si conobbe nel 1904, quando il XIII conte, Claude Bowes-Lyon, a ventun'anni, ammise pubblicamente l'esistenza di un segreto e ad un suo amico disse queste testuali parole: "Se solo sapessi la natura del nostro segreto ti getteresti in ginocchio e ringrazieresti Dio per esserne immune". Il figlio di Claude, ovvero il XIV conte, fu informato, come avveniva da secoli ormai, del segreto di famiglia quando compì 21 anni, non resistendo a tale fardello, confidò il segreto al giardiniere, il quale senza pensarci due volte fece i bagagli e si allontanò per sempre dal castello. Oggi la discendenza maschile degli Strathmore si è estinta, il castello è di proprietà della nipote del XIV conte, la quale, quando interrogò l'ex-giardiniere, cercando di farsi dire quale fosse il segreto, per tutta risposta egli le disse: "Siete fortunata a non conoscerlo, e non lo saprete mai, perché sareste altrimenti la più infelice delle donne".
Probabilmente non avremo mai modo di conoscere questo terribile segreto.

 
Last Update: 06/01/2017
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