Il fenomeno dell'apporto - Esoterismo e Misteri

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Il fenomeno dell'apporto

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Il fenomeno dell'apporto

Con questa nota vorrei parlare di un fenomeno straordinario che ho avuto la fortuna di osservare in diverse modalità, e studiare nelle sua manifestazione più elevata: l'apporto.
So che molti possono stentare a credere a questo genere di fenomeni, i quali sovvertono le leggi conosciute; quindi posso solo testimoniare la sua veridicità con tutti i dubbi, non sulla sua estrinsecazione o esistenza, di cui sono certo avendolo osservato e toccato, ma piuttosto per l'origine del suo meccanismo.
Per questo ci sono solo ipotesi, che per quanto spiegate, sono convinto che non siano del tutto comprese o comprensibili.
Intanto preciso che l'apporto è un oggetto che generalmente viene materializzato lentamente o improvvisamente nell'ambiente in cui avviene una seduta medianica.
Il fenomeno può avvenire nelle mani del medium o anche nei pressi, e perfino finirsi di materializzare nelle stesse mani di un presente; di solito colui a cui viene donato.
A mia moglie Ines, per esempio, è stato donato un ciondolo a forma di scarpetta in argento con una materializzazione lenta di quasi due minuti.
L'oggetto il più delle volte è prelevato da un altro posto, allora si parla di "asporto-apporto". Ma può anche essere formato a nuovo, attraverso una forma-pensiero estremamente precisa e dettagliata, che, però ha bisogno di una grande concentrazione da parte dell'operatore, determinata dalla capacità del medium e dall'atmosfera creata nell'ambiente.
Tra le varie ipotesi sulla meccanica dell'apporto-asporto, la più comune è che si tratti di un fenomeno di smaterializzazione e rimaterializzazione: l'operatore incarnato o disincarnato, disgregherebbe gli atomi e i corpuscoli che costituiscono l'oggetto, mantenendo la forma eterica su cui, poi, ricostruirebbe il manifatto nel luogo voluto.
Quest’ipotesi sembrerebbe confermata da alcuni casi in cui l'oggetto apportato, nel tentativo di essere rimesso (sempre per apporto-asporto) al suo posto, è scomparso o è stato ritrovato totalmente o parzialmente in polvere, come se non fosse più riuscito a rimaterializzarsi.
In una seduta del Cerchio Firenze 77, c'è stato l'apporto di una medaglietta in oro la quale è stata volutamente  materializzata in una forma incompleta (è stata bloccata allo stato allotropico); questa è stata donata al Fisico Alfredo Ferraro, affinchè la esaminasse.

Riporto la trascrizione esatta delle parole della Guida Fisica dopo aver fatto e consegnato l’apporto.
E’ inedita, perciò non si può trovare sui libri.
"...Sono la Guida fisica di Roberto.

Rimani passivo. Dunque tu sai, figlio Alfredo, che l’oro normalmente è duttile e malleabile. Questo piccolo oggetto che io ti ho lasciato incompleto,  appositamente perché tu lo possa osservare; incompleto nella forma e nella superficie. E' molto fragile; allo stadio di materializzazione in cui è rimasto, è in uno stato direi allotropico, diverso da quello che ci si potrebbe aspettare nell’oro, cioè molto fragile. Ha una leggera spolveratura in superficie. Del resto tu stesso potrai vedere. Portalo sempre con te, ma tieni presente che è fragile: se ti dovesse cadere potrebbe spezzarsi; un poco simile alla ghisa, per intenderci. …."

Devo precisare che lo stato allotropico della materia, per quello che sappia io, è una particolare condizione delle molecole e atomi che costituiscono il metallo o altro, le quali sono disposte in maniera anomala rispetto allo stato normale.
Mi è stato detto che, questo stato, nell'oro, non si trova in natura ed è una caratteristica di esperimenti di laboratorio. (Non certo per fare delle medagliette!).
In realtà la medaglietta “allotropica”, alla vista, non appariva diversa da una qualunque altra medaglietta e solo un esame chimico lo ha potuto dimostrare.
Così come in questi esempi, il processo, generalmente, è condotto da un'entità disincarnata, che, però, deve usare l'energia del medium.
Questa energia viene prodotta attraverso la "materia eterica" che fa parte del corpo fisico di ogni individuo (del medium in questo caso), la quale viene emessa e può essere momentaneamente "vista" come una forma fluttuante e mobile, spesso luminosa, che viene, appunto, chiamata "ectoplasma".
Quindi l'ectoplasma pare sia il mezzo attraverso cui si produce la materializzazione dell'apporto.
Come si possa produrre l'energia necessaria a disintegrare un oggetto nelle sue componenti atomiche e ricostruirlo esattamente come era prima, rimane un mistero, così come lo è quella forma della materia fisica ai confini di una dimensione superiore, chiamata ectoplasma che pare necessario a questo genere di fenomeni, ma su cui ci vorrebbe un discorso a parte.

Per chi volesse approfondire, alcune testimoniante di apporti, avuti durante le sedute del Cerchio Firenze77, attraverso il medium Roberto Setti, si possono trovare qui:

www.cerchiofirenze77.org/Testimonianze/Indice%20testimonianze.htm
Inoltre a questa pagina si possono trovare le fotografie di alcuni di questi oggetti apportati:
www.cerchiofirenze77.org/apporti-libro/apporti.htm

 
Last Update: 03/05/2017
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