Il Mistero della Psicometria - Esoterismo e Misteri

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Il Mistero della Psicometria

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Il mistero della Psicometria



C' è una cosa che mi ha sempre affascinato e, secondo me, aiuta a capire come tutto sia vita e come la percezione della "vita" sia limitata alla nostra più grossolana sfera percettiva. Mi riferisco alla psicometria, ovvero, alla percezione della realtà oltre i cinque sensi.

Cosa succede ad un sensitivo che coglie informazioni da un oggetto inanimato, fino ad immedesimarsi nella storia che quell'oggetto ha vissuto?Questa domanda mi frulla in mente da molti anni. Ho trovato alcune risposte nella percezione della realtà di cui ci hanno parlato i Maestri del Cerchio Firenze 77. Altre, nella non contemporaneità dei sentire, altre ancora nell'illusione del divenire in cui siamo immersi, nella percezione frazionata di una Realtà invece unica. Ma c'è dell'altro che non ho capito. Se attraverso un oggetto di un passato lontano che non mi appartiene, passato che non ho sperimentato in prima persona, posso rivivere situazioni che diventano oggettive nel mio "oggi", cosa sto vivendo, cosa sento, cosa vedo? Quali capacità misteriose ha quell'oggetto capace di trasportami in giro per lo spazio e per il tempo? In letteratura sono presenti molti esempi di individui che hanno avuto "strani sentori", trame ispirate a luoghi mai visti ma descritti minuziosamente. Come può un oggetto inanimato essere “impregnato” da esperienze, storie ed emozioni passate? Questo mi fa pensare al tutto-Uno inscindibile di cui parla Kempis. Se così fosse però, perchè questa peculiarità non è patrimonio di tutti gli uomini indistintamente? Siamo tutti anime che hanno vissuto molteplici vite, esperienze che ci hanno visti uniti o divisi, esperienze che non abbiamo fatto in stretta comune con milioni di persone del nostro passato e della nostra vita attuale. Ma allora quello che lega gli eventi agli oggetti, e l'uomo agli eventi e agli oggetti in causa, in cosa consiste? Ci sono comuni denominatori che ci legano gli uni agli altri, questo si capisce da tutte le spiegazioni dell'insegnamento, che ci dice anche che la freccia del tempo va in una sola direzione. Quando, attraverso uno stimolo che proviene dal passato, si riesce a rivivere un avvenimento, sembra che la freccia stia zigzagando e mi crea non poche domande sulla mia reale dimensione di esistenza. In un capitolo del libro "Maestro perchè" le Guide parlano degli "Spiriti Elementali" descrivendoli come forze della natura che governano il Cosmo e si manifestano a noi come leggi, nella misura in cui siamo in grado di percepire la realtà che stiamo rappresentando.Addirittura Kempis riferendosi a quell'aspetto si esprime così:

"Nei tempi andati si amava personalizzare, figurare, rendere umane quasi tutte le forze della natura: e ne danno testimonianza tutte le leggende, le mitologie, le novelle e via dicendo, in cui le varie forze della natura (il vento, il fuoco, ecc.) venivano personalizzate.Oltre quelle forze della natura che l'uomo conosce ve ne sono altre a livello sottile, forze dal carattere magnetico, elettrico, forze vitali che servono a creare la vita del piano fisico.Voi vedete, del piano fisico, solo ciò che appare agli occhi fisici, ma ignorate tutta la parte sottile e nascosta, l'altra parte sul piano eterico, sul piano astrale. Perciò credete che il fenomeno della vita avvenga semplicemente con quei fondamenti della biochimica che vi sono noti attraverso la biologia; mentre noi diciamo che non basta un supporto di materia fisica densa per creare la vita."


Queste parole di Kempis sembrano dare una spiegazione ai miei perchè, specialmente quelle riferite alla visione più sottile e nascosta delle forze che compongono la vita. Se come dice kempis, non basta un supporto di materia fisica per creare la vita, penso che tutta la materia anche quella che si giudica inanimata sia in realtà viva, di una vita che diventerà conoscibile quando saremo in grado di percepire la realtà che sta rappresentando. Starà in questa non facile cosa da raggiungere, la spiegazione del perchè anche un sasso ci può comunicare il suo vissuto?

Credo proprio che la nostra attenzione sia molto concentrata su ciò che ci riveste e che si sia perso di vista la nostra vera natura.   

Articolo di:
Ines Guidi

Fonte:
https://www.facebook.com/notes/ines-guidi/il-mistero-della-psicometria/10150647547063796


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Last Update: 20/04/2017
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