La Fattura - Esoterismo e Misteri

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La Fattura

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Il Maleficio e la Fattura


“Maleficio”, dal latino Maleficium significa magia malefica, azione malvagia, delitto, reato, e sta ad indicare una serie di forme e pratiche magiche generalmente destinate a nuocere; ha origini antichissime e se ne trovano tracce anche tra i romani e i greci.
E’ il metodo più utilizzato da maghi, stregoni e sciamani per agire direttamente o indirettamente su di un soggetto o su una determinata situazione, in funzione della propria volontà o dell’incarico ricevuto da parte di un mandante.
Esistono molteplici forme di maleficio, ma tra esse si distinguono solitamente: la Malìa o Fattura, il Malocchio, la Iettatura, l’Incantesimo, la Legatura, la Maledizione e il Sortilegio.
In alcune situazioni si è indotti a supporre, erroneamente, che la Santeria, la Macumba ed il Vudù siano assimilabili al maleficio. Si tratta bensì di discipline magico-religiose a carattere spiritistico e animistico, dai tratti fortemente sincretici ed esoterici, attraverso le quali è possibile mettere in atto un maleficio.
Il maleficio deve essere considerato a tutti gli effetti, pertanto, un procedimento il quale, indipendentemente dalla pratica che si utilizza, trova la sua concretizzazione mediante un prodotto finale.
A differenza del malocchio e della iettatura, che hanno solitamente un carattere di involontarietà o non consapevolezza, anche se legati a sentimenti di odio, invidia o gelosia, le altre forme di maleficio sono sempre atti volontari e deliberati, che richiedono precisi cerimoniali di esecuzione.
Si tratta certamente di rituali magici che permettono di condizionare la realtà esterna (visibile o invisibile) mediante l’intervento spiritico, demoniaco o comunque sovrannaturale.
La pratica magica può essere definita, in poche e semplici parole, come l’arte di catalizzare, governare ed utilizzare delle energie sottili, in larga parte ancora sconosciute alla scienza dell’uomo, per perseguire una serie di obiettivi.
In tutte le sue forme, inclusa la divinazione, entrano in gioco vari elementi di tipo supernormale e si può affermare senza timor di smentita che la magia è una ed unica, indistinta ed indistinguibile, priva in sé di scopo e di connotazione: è possibile identificarne delle diverse tipologie solo in funzione dell’intento o dello scopo per cui viene utilizzata.

Vengono definite di Magia Bianca quelle tecniche utilizzate per risolvere problemi di salute, per lo studio delle leggi di natura, per operare un’evoluzione interiore, per proteggere e difendere. La Magia Nera viene praticata allo scopo di ledere nemici o avversari e per ottenere particolari protezioni personali. La Magia Rossa è quel particolare ramo che racchiude le pratiche concernenti le questioni sentimentali (legamenti d’amore o allontanamenti), sessuali (magia sessuale: utilizzo dell’atto sessuale per l’acquisizione di poteri personali o il soddisfacimento di richieste a pro o a danno di qualcuno) e quelle economiche e di potere (arricchimento e leadership). In ultimo vi è la Magia Verde che si sintetizza nello studio e l’utilizzo degli elementi della natura e delle erbe.
Anche le tecniche magiche possono essere convenzionalmente raggruppate in cinque grandi categorie: Nella “Magia Simpatica o d’Incanalamento”, l’effetto magico è perseguito tramite immagini od oggetti utilizzati come rappresentazione simbolica del soggetto con cui si vuole interagire, oppure per rappresentare lo scopo che ci si prefigge, come accade per la realizzazione e consacrazione di amuleti e talismani. La “Magia da Contatto”, è caratterizzata dalla preparazione di pozioni e filtri magici, sacchettini, talismani o amuleti, realizzati utilizzando oggetti ed ingredienti più o meno naturali e destinati ad essere portati sempre con sé. La particolarità dell’Incantesimo risiede invece nel fatto che si realizza attraverso la frequenza vibrazionale della voce, che verbalizza parole o frasi rituali più o meno complesse. La quarta categoria è quella della “Divinazione”, utilizzata per ricevere informazioni attraverso varie arti mantiche (le più note sono oltre cento), oppure attraverso le facoltà proprie dell’operatore qualora si tratti di sensitivo o veggente. La quinta categoria è quella definita di “Similitudine” e si basa sulla rappresentazione o la visualizzazione mentale di una determinata situazione o soggetto per favorire una manifestazione reale e concreta dell’intento.

La Fattura o "Envoutement"

Tra i vari possibili malefici il mezzo più utilizzato è costituito dalla “Fattura”, con la quale si tende a colpire se non uccidere una persona. E’ un genere di maleficio particolarmente esecrabile, non privo di rischi, a volte letali, anche per colui che la opera o la commissiona. La Fattura non è mai casuale o occasionale, quanto il frutto di un disegno ben definito ed accuratamente elaborato; ulteriore ragione per cui è sempre condannabile l’intento deliberato di arrecare danno ad un proprio simile.
La parola fattura deriva dal francese «Envoutement» ed ha il significato di incantesimo, sortilegio o seduzione, ma reca con se il senso di una «chiusura in un involucro» di energie costruite intorno al soggetto fatturato.
Da un punto di vista della tecnica operativa non si può non rilevare come susciti un certo fascino dai toni vagamente artistici, anche se con connotazioni macabre.
Gli scopi principali della realizzazione di fatture sono: 1) Amatorio: per favorire o rovinare un rapporto d’amore, un’amicizia o un matrimonio. 2) Venefico: per causare del male fisico, psicologico, economico o familiare. 3) Legamentale: per creare un impedimento all’azione, ai movimenti e alle relazioni personali. 4) Possessiva: per introdurre una presenza demoniaca nella vittima e favorire una possessione. 5) Morte: per condurre alla morte la vittima.
In base alla tecnica utilizzata le fatture sono essenzialmente di due tipi: Dirette e Indirette.
La Fattura Diretta prevede un contatto fisico fra la vittima designata e un oggetto trattato magicamente che prende il nome di “ Volt” o “Oggetto Fatturato”. Nella maggior parte dei casi si ricorre a speciali preparati di tipo liquido o polveroso in cui sono presenti vari ed a volte disgustosi ingredienti che compongono una pozione che verrà poi somministrata alla vittima mescolata nei cibi o sciolta nelle bevande. La composizione di questi filtri prevede erbe più o meno velenose, parti organiche ed ossee umane o animali e grazie al suo particolare significato magico, l’ingrediente più usato è il sangue. Sempre per le fatture dirette è frequente l’utilizzo di altri piccoli feticci composti con varie materie in cui non può mancare qualcosa di appartenente alla vittima designata come capelli, ritagli di unghie, sangue, frammenti di abito e biancheria intima, ecc.
Quando il soggetto da colpire non è avvicinabile si fa ricorso alla Fattura Indiretta che, tra l’altro, è anche la più difficile da rilevare. Viene realizzata basandosi sul principio di analogia operando su di un oggetto nel quale si desidera trasferire la personalità della vittima. Questo tipo di Oggetto Fatturato può operare distanza o, grazie alla tecnica del Transfert, può essere materializzato in prossimità dal soggetto designato: in genere all’interno del materasso, del cuscino e in ogni caso un luogo nascosto e personale se non addirittura all’interno del corpo stesso. E’ l’entità spiritica o demoniaca evocata ad operare fisicamente il trasferimento.
I principali metodi con i quali si realizza un Volt o Oggetto Fatturato sono quattro: Infissione, Putrefazione, Annodamento e Distruzione con il Fuoco.
Gli oggetti più importanti nella fattura d’infissione sono certamente i simulacri (le dagide), che possono essere confezionate con diverse materie, anche se le più comuni sono di cera d’api o di stoffa, alla quali vengono aggiunti gli elementi organici della vittima. L’infissione, consiste nel trafiggere una dagida con degli spilli o altri oggetti acuminati. Ogni zona trafitta arreca danno alla corrispondente parte del corpo della soggetto . La Putrefazione consiste nel far marcire in qualche tipo di materia organica il «testimone» della vittima: in questo modo il medesimo processo di disfacimento della materia organica è trasferito, per analogia, tramite un «legame arcano» alla persona designata. L’Annodamento si basa invece sull’associazione analogica «nodo=ostacolo». Il mago esegue solitamente sette o nove nodi con degli spaghi, stracci, cordicelle, capelli, lacci da scarpe e quant’altro, facendo corrispondere ogni nodo con un diverso problema per il destinatario del maleficio. L’intreccio viene poi introdotto nella casa della vittima o manualmente o mediante "Transfert" in modo che possa operare più efficacemente. La Distruzione col Fuoco è caratteristico della fattura Indiretta: l’operatore la realizza bruciando in un  fuoco rituale o sulla fiamma di una candela quegli oggetti che rappresentano il soggetto fatturato. In genere questi feticci vengono bruciati insieme con erbe velenose in modo da arrecare danni maggiori alla vittima tramite i fumi tossici che si sviluppano nella combustione.
Vi è da notare a tal proposito che la tecnica della distruzione col fuoco è la meno utilizzata nei malefici perchè questi è un elemento di purificazione ed espiazione; per tale ragione il fuoco è impiegato soprattutto nei rituali di controfattura.

Da quanto detto fin quì emerge una triste evidenza che bisogna purtroppo sottolineare: il più delle volte il responsabile o mandante del maleficio è qualcuno che ha accesso alla casa del fatturato. Si tratta spesso di un parente, un vicino di casa, un amico, un collega di lavoro o addirittura un familiare stretto.
Una nota lieta in merito può certamente derivare dalle esperienze di molti onesti operatori, maghi e sciamani, che operano in modo totalmente gratuito o quasi, mettendo le proprie capacità a disposizione di chi ne faccia richiesta. I dati, che non hanno certo la valenza di una statistica, spiegano comunque con chiarezza che sono meno del 20% quei consultanti in cui è stato rilevato uno stato di maleficio; nella restante naggioranza dei casi la via della guarigione doveva essere ricercata nell'ambito della medicina ufficiale.
Sintomi del fatturato

Le sintomatologie che si manifestano sul soggetto fatturato variano di molto in base alla sua resistenza fisica, al grado di spiritualità ed al tipo Fattura applicata. Le più comuni riguardano sensazioni di freddo intenso ed improvviso, senso di soffocamento, tachicardia, sensazione di punzecchiature alla nuca e sul plesso solare, contrazioni dolorose alla testa, stati di ansia non generate da un particolare stato emozionale, deperimento fisico senza motivi evidenti, incubi terrificanti e ripetuti, stati di debolezza, abbassamento della pressione, carenza di energie, stati di sonnambulismo, risveglio improvvisi in piena notte accompagnati dalla sensazione di una presenza inquietante, tendenza a pensieri suicidi, generale perdita d’interesse nei confronti della vita, frigidità o impotenza sessuale, sensazione di essere toccati o colpiti su determinate parti del corpo, contrazioni muscolari improvvise, emorragie o disturbi circolatori che si manifestano a ore fisse della giornata, vertigini frequenti, ecc. E’ abbastanza evidente che non sarà possibile per un medico risolvere il problema e guarire il paziente: potrà solo combattere per limitare di volta in volta i danni recati dalla magia. Solo un operatore esperto potrà risalire alla vera causa e sciogliere la Fattura.
La Difesa

L’autodifesa dalle fatture è rara e difficile perché il soggetto può non credere agli effetti magici o non si aspetta di essere fatturato.
I neonati ed i bambini sotto i quattro o cinque anni di età non sono attaccabili da malefici di alcun genere, perché si trovano sotto l’ala protettrice di una forza talmente potente ed autorevole che solo un mago folle e sprovveduto potrebbe avere l’ardire di attaccare, ed in ogni caso andrebbe a pagare un prezzo ben superiore a quello della vita stessa.
Per avere certezza di essere stati fatturati bisogna necessariamente ricorrere ad un mago o un operatore che individuerà il tipo di “lavoro” di cui si è vittima e lo neutralizzerà.
Ci sono poi delle forme di difesa più o meno efficaci che prevedono l’uso di amuleti, pentacoli o oggetti di origine sacra.
Uno dei metodi consigliabili resta sempre quello trovare “l’oggetto fatturato” che si trova quasi sempre nascosto nella casa della vittima. Non deve essere gettato perché renderà ancora più difficile sciogliere il maleficio. Va consegnato all’operatore che ci assiste o bruciato durante un preciso ed opportuno rito.
Lo scioglimento di una fattura prevede normalmente un effetto boomerang definito solitamente “colpo di ritorno”, che è spesso particolarmente violento e torna a colpire colui o coloro che l’hanno elaborata; i maghi più esperti tuttavia sono anche in grado di evitare che ciò accada e in qualche caso non hanno bisogno di cercare “l’oggetto fatturato”, limitandosi ad estromettere la vittima designata dal circuito del maleficio, assorbendo e dissipando totalmente l’energia negativa accumulata.

Leggi anche: Fatture e Malocchi  

Articolo di ClaudioDionisi
Articolo soggetto a Copyright - Tutti i diritti riservati - Riproduzione vietata
Pubblicato il: 20/04/2017

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Last Update: 21/04/2017
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