Le "Forme Pensiero" e l' "Essenza" - Esoterismo e Misteri

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Le "Forme Pensiero" e l' "Essenza"

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Le "Forme Pensiero"  e  "l'Essenza"





Le Forme Pensiero sono, per l’appunto, delle Forme!
Tali forme vengono create dalla nostra mente, dalla nostra fantasia, dalle emozioni, dall’immaginazione e così via.

Ma di che cosa sono composte?

Sono composte dall’ ”Essenza”.
Per comprendere appieno l’Essenza bisogna riflettere su come la natura tenda a replicare gli stessi formati in maniera diversa. Viene chiamata legge di Analogia. Nel piano fisico dell’esistenza possiamo notare, senza troppo sforzo, come un atomo, con il suo neutrone al centro e gli elettroni che gli ruotano attorno, non sia troppo dissimile da un sistema solare con il sole al posto del neutrone ed i pianeti a rappresentare gli elettroni. La diversità, in questo caso, risiede nelle dimensioni. Tutti conosciamo questo concetto e lo definiamo di: “infinitamente grande ed infinitamente piccolo”.
Se andassimo fino in fondo, ragionando sui termini di infinito vero e proprio, noteremmo che della separazione tra infinitamente grande e infinitamente piccolo, rimarrebbe il nulla.
La distinzione non sussisterebbe… ogni formulazione perderebbe di significato: se l’infinito, in generale, è assenza di limiti... cosa potrebbe distinguere un “punto” infinitamente piccolo da uno “spazio” infinitamente grande?
Solo dei limiti potrebbero rappresentare elemento di distinzione per entrambi; senza altra alternativa possibile. Ma se tali limiti, per definizione, mancano.... allora un infinito grande o piccolo diventa addirittura un assurdo, perché nulla può consentire di “classificare” due o più categorie diverse di infiniti !
L'infinito può essere solo uno, unico, uguale a se stesso.
In funzione e come conseguenza di ciò bisogna intendere tali termini in maniera diversa dal significato letterale e quindi sostituire il termine «infinitamente»" con «indefinitamente».
Nelle loro ricerche i fisici e gli scienziati in genere, hanno fatto enormi progressi, senza tuttavia essere ancora riusciti ad arrivare al punto limite di quell’indefinito ove la materia cessa di essere tale, e quando vi giungeranno dovranno comunque abbandonare tutti gli strumenti a loro assai cari perché oltre quel punto non v’è più materia ed i loro apparecchi saranno di nessuna utilità!
Oltre quell’ultima particella indefinitamente piccola ve n’è certamente un’altra ma non appartiene più al piano fisico, bensì a quello Astrale!
Tale piano ha anch’esso i suoi solidi, liquidi e gas con la differenza che l’ordine di definizione non è più regolato dalla dimensione bensì dalla “finezza” e quindi anche dalla frequenza vibrazionale.
Perché ci siamo spinti a parlare di tutto ciò?
Presto detto!
Perché come nel nostro piano fisico esiste ciò che definiamo atmosfera, nel piano astrale vi è qualcosa che definiamo “Essenza”.
L’ordine di finezza che differenzia le due “atmosfere” fa sì che quella fisica risponda a leggi fisiche, mentre quella astrale ha la particolarità di essere plasmabile sotto l’impulso della forza del pensiero. Ciò che più o meno consapevolmente desideriamo, temiamo o detestiamo, prende vita e si manifesta su imput del pensiero! Tali manifestazioni sono chiamate «Forme Pensiero», le quali hanno più o meno lunga vita secondo che il pensiero sia più o meno intenso, infine lentamente si dissolvono.
Il pensiero resta l’elemento basilare di ogni creazione. I pensieri non esistono soltanto nella nostra mente. Essi vagano liberi: sono più simili a minuscoli pacchetti di energia e le Forme-Pensiero sono funzionali all’esecuzione delle volontà del pensatore.
Pochi di noi ne sono consapevoli perché esse operano in una zona che è oltre la capacità dei sensi umani.
Il piano astrale, è bene ricordarlo, non è ubicato in qualche luogo distante, ma è tutt’intorno a noi e solo la finezza e la frequenza vibrazionale delle componenti ci separa da esso.
I pensieri che accettiamo come veri formano le nostre convinzioni. L’insieme, la collezione delle nostre singole convinzioni va a costituire il nostro personale sistema di convinzioni. Esse, proprio come i pensieri, esistono come forme-pensiero. Esistono e creano le situazioni, le circostanze e gli eventi che riflettono ciò che realmente crediamo. Le esperienze che ognuno di noi ha provengono dalle nostre convinzioni personali, ossia i pensieri che abbiamo accettato come veri, ne consegue che ciò in cui crediamo è quello che attiriamo (o per meglio dire che creiamo) ed è quello che sperimentiamo. Niente di più – niente di meno. E, per cambiare le nostre esperienze, dobbiamo cambiare le nostre convinzioni.
Quanto detto fin qui costituisce solo un accenno a quanto dovrebbe seguire.
Gli approfondimenti di questo tema andrebbero a toccare materie e connessioni che non ci è possibile sviluppare in una sola volta.

E’ una via lunga e intricata che, un po’ per volta, tenteremo di percorrere insieme!


Articolo di: Claudio Dionisi

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Last Update: 03/05/2017
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