Le Essenze Elementari - Esoterismo e Misteri

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Le Essenze Elementari

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Le Essenze
Elementari Improntate

Chiamate anche Essenze Elementari Improntate, sono leggi della natura che gli uomini, nelle antiche tradizioni, hanno personificato chiamandoli Gnomi, Salamandre, Ondine, Silfidi ecc..

Detti anche Elementali della natura, coordinano e dirigono i processi degli elementi a cui sono preposti: fuoco, acqua, aria, terra ecc..... Sono anche intessuti nella struttura animica degli individui in relazione alle attività fisiche, emotive e mentali.

La natura vive e interagisce con l'uomo in forme spesso nascoste e mutevoli che solo un occhio attento e una mente libera possono intravedere. Coloro che ci sono riusciti in realtà hanno osservato qualcosa di così estraneo alla loro mente che questa ha dovuto fare un processo inconscio di analogia rivestendo l'incomprensibile col già conosciuto.

Questo processo non è raro; accade quotidianamente, anche nelle cose più comuni, per cui la nostra osservazione del mondo è estremamente limitata. Noi non conosciamo, ma riconosciamo. Abbiamo smesso di conoscere lentamente, con la crescita e la maturità; raggiunta l'età adulta, la mente smette di apprendere cose nuove, e tende, sempre di più, a paragonare ciò che scopre al contenuto del suo bagaglio mentale.

In sintesi l'uomo non può conoscere qualcosa che non appartiene al suo livello di formazione mentale o di percezione consapevole, ma può riconoscerlo, cioè rivestirlo e adattarlo alla sua cultura e alla sua sensibilità.

Ecco che i così detti "Spiriti Elementari", se entrano in sintonia percettiva con l'essere umano, acquistano una consistenza e una figurazione, non falsa, badate bene, ma adattata all'uomo che l'osserva.

Essi sono le leggi-chiave di tutta la natura minerale, vegetale e animale; sono i principi per cui le reazioni chimiche accadono, le forze biologiche si accentuano o si deprimono, gli scambi con l'universo tutto sono e si mantengono armonici e indirizzati a uno scopo che non è casuale.

Chiamiamoli pure Gnomi, Folletti, Fate, Silfidi e Deva, dandogli la scala gerarchica che gli appartiene; immaginiamoli pure a simiglianza dell'uomo, ma non dimentichiamo che la loro vera essenza non ha intelligenza se non quella indiretta che noi stessi doniamo loro con la nostra partecipazione attiva e sentita ai fenomeni a cui presiedono.

In noi e attorno a noi questi esseri lavorano reggendo le impalcature della nostra anima e del nostro corpo; solleciti sono pronti ad accorrere se necessita la loro presenza e il loro aiuto, e ancora di più se noi, armonizzando con ciò che ci circonda, ci dedichiamo alle creature a noi prossime.

Sono inoltre indispensabili per la crescita di ogni tipo di pianta e di fiore, di ogni arbusto o filo d'erba. E' qui che la tradizione magica e popolare spesso li ha intravisti e individuato dandogli quegli attributi antropomorfi tanto cari ai nostri ricordi di bambini.
Meno conosciuta ma altrettanto presente è la loro opera nel regno minerale, che dà corpo e struttura alle forme cristalline, vita ed energia ai metalli, ricordi e forza alle pietre e, in genere, una pur larvata forma di coscienza a tutte le cose. Ma ora esaminiamo più dettagliatamente i tre aspetti di influenza di queste leggi nel mondo animale, vegetale e minerale.

REGNO ANIMALE O UMANO


L'uomo, nel suo complesso, è formato da vari corpi o veicoli che la coscienza utilizza per esprimersi nella materia (Eterico, Astrale, Mentale). Questi veicoli si costituiscono gradatamente, già con la crescita intrauterina, per poi continuare fino a circa il 18° anno di età, in cui normalmente l'uomo è completo e può esprimersi in tutte le sue potenzialità.

Queste potenzialità sono quelle che la maturità spirituale o di coscienza ha permesso, ma lo ha fatto attraverso alcuni meccanismi costruttori dei veicoli animici e del corpo fisico. Questi meccanismi sono gli Spiriti Elementari.

Essi hanno lavorato col materiale messo a disposizione da una serie di fattori (fra cui quello astrologico) nell'intessere il tessuto animico e fisico e renderlo predisposto a certe cose piuttosto che ad altre.

Ogni specie di Spirito Elementare ha regolato la propria tessitura per la natura che era in lui; per cui gli Spiriti Elementare dell'acqua avranno predisposto il corpo fisico e le varie tensioni emotive e mentali dell'individuo, in sintonia con l'elemento acqua, e così per il fuoco, l'aria la terra ecc..

Ne deriva che se gli influssi astrologici e altri, hanno permesso l'intervento di un altro numero di Spiriti Elementari dell'acqua per fare un esempio- l'individuo avrà una forte attrazione per l'acqua e dimostrerà un'acquaticità senz'altro superiore alla norma; se sono quelli del fuoco, avrà una facilità ad accendere e controllare qualsiasi fuoco e così via.
Gli esempi che si possono fare sono tanti e non riguardano solo l'uomo in se stesso, ma l'uomo in rapporto con il mondo che lo circonda. Ricordo soltanto quelle persone che, si dice, piacciono particolarmente agli animali o che hanno un'enorme facilità a destreggiarsi con tutti i generi di meccanismi o ancora che possiedono il "pollice verde": fattori di sintonia che permettono un reale scambio di informazioni fra le parti e che rendono tutto più facile e armonico.

Da questo si può capire l'importanza di conoscere noi stessi, affinchè, conoscendo i nostri limiti, possiamo lavorare chiedendo aiuto a quel settore della vita naturale che ci è carente, attirare a noi quegli Spiriti Elementari che ci mancano o rafforzare quelli che abbiamo a disposizione.

Amare la natura e i vari aspetti delle sue leggi, equivale a entrare in sintonia con tutti gli Elementari che vi lavorano e che possono così compensare le nostre debolezze.

REGNO VEGETALE

Il regno vegetale esprime una sensibilità di gran lunga inferiore a quella del regno animale. D'altra parte le piante, non avendo nè una mente nè un'autocoscienza sviluppate, dipendono molto dalla presenza e dal lavoro degli Spiriti Elementari.
Essi qui svolgono un'attività frenetica come messaggeri di impulsi vitali e coadiutori per una crescita armonica attraverso gli influssi lunari e quelli terrestri. Possono decidere la sopravvivenza di una parte a discapito di altre che sono abbandonate e sacrificate; si verificano così dei fenomeni che i botanici, non sapendoli spiegare diversamente, chiamano suicidio della pianta, molto comune in alcune specie di arbusti.

Lavorano inoltre indefessamente nel sopperire ai bisogni energetici facendo da spola con la luce e l'umidità, l'aria e l'acqua.

L'uomo, in tutti questi processi può essere di aiuto o di ostacolo. Avendo, infatti, in sè tutti quegli stessi Elementari del regno vegetale e potendoli meglio dirigere con la propria volontà e coscienza, può interferire in maniera anche determinante nell'equilibrio della pianta.

Tra l'uomo e il regno vegetale c'è sempre uno scambio reciproco, una simbiosi magica che oggi è trascurata dalla nostra civiltà tecnologica. L'immersione in un bosco, la vicinanza di piante sentite amiche, l'intuizione della magia della natura, sono fatti che mancano all'uomo e di cui spesso sente la necessità.

REGNO MINERALE


Parlare degli Spiriti Elementari del regni minerale è alquanto complicato perchè qui non esiste nessun tipo di sensibilità, tanto meno di mente; Esiste però vita ed espressione, e questa si concretizza in varie forme cristalline e agglomerati minerali in genere.

Gli Spiriti Elementari della terra che presiedono ai fenomeni di cristallizzazione, hanno un'attività limitata e restano quiescenti finchè non sono sollecitati dalle circostanze dell'ambiente esterno. Le forti pressioni che si generano nella crosta terrestre possono indurli a formare diamanti o altre pietre preziose col carbone; la saturazione di liquidi con i giusti elementi, li vede indaffarati a costruire figurazioni fantastiche dai mille riflessi. Così la vita si esprime in innumerevoli forme e rende possibile il vero inizio dell'evoluzione spirituale che condurrà all'uomo e oltre.

Un altro esempio del lavoro degli Spiriti Elementari si nota in alcune reazioni chimiche che, per innestarsi, hanno bisogno di un catalizzatore cioè di un terzo elemento che di per sè non entra nel processo chimico, ma la cui presenza è indispensabile per farlo avvenire. Qui si scoprono dei rapporti di stimolo e di sintonia al di là della scienza, che riguardano il mondo magico della natura degli Elementari.

Questi esseri sono anche la matrice e la base su cui si reggono tutti i metalli e i metalloidi, a cui danno una forza e una vita indiretta che non sempre è considerata.
E' noto, infatti, che i metalli possono anche "morire". I metalmeccanici conoscono questo fenomeno di vero invecchiamento e morte della struttura metallica che, pur non perdendo niente del suo aspetto esterno, cambia la sua forza di aggregazione molecolare e diventa meno resistente. Il lavoro a cui eventualmente è sottoposta, accelera enormemente questo processo che altrimenti durerebbe migliaia di anni, ma è certo che il decadimento avviene, e avviene soltanto quando gli Spiriti Elementari abbandonano il loro lavoro e lasciano il metallo a se stesso.

Ora parliamo di un fenomeno strano e non del tutto chiarito: quando viene costruito un meccanismo o un oggetto, è chiaro che questo mantiene gli Elementari originari. Ma per il fatto che l'uomo usi, manovri e possegga quel meccanismo o quell'oggetto, scatena, negli Elementari, degli stimoli e dei nuovi processi di adattamento e di sintonia con i loro simili umani.

Così avviene la crescita di una forma di coscienza larvata e indiretta che, nel tempo, rende quell'oggetto vivo e autonomo con un proprio carattere e una propria memoria.
Una nave, appena costruita, non ha coscienza nè carattere, ma, col tempo, gli Elementari delle varie parti, imparano a conoscersi e collaborare insieme; se poi un equipaggio rimane a lungo alla conduzione della nave, trasmetterà ad essa la propria sensibilità e permetterà la nascita completa della coscienza della nave.

La stessa cosa è vera per una casa, un'automobile, una bicicletta o un semplice oggetto come un orologio, una medaglia, un anello ecc..
La psicometria dimostra, se non altro, la memoria dell'oggetto; alcuni talismani sono tali per il fatto che sono stati posseduti e caricati da persone particolarmente benevole, e i sensitivi possono sentire questa carica come una forza magica.

Un altro esempio può essere quello dei racconti di navi maledette o sfortunate. Inoltre, senza cadere nella superstizione, la nostra esperienza quotidiana ci induce a pensare che certe automobili ci sono state più amiche di altre, che certi elettrodomestici, al di là dei possibili difetti di costruzione, sono proprio disgraziati ecc..

Tutto questo porta a considerare il mondo che ci circonda, vivo e pieno di meravigliosi rapporti, per la maggior parte ancora da scoprire, ma comunque sempre tesi all'armonia fra le parti.

Gli Spiriti Elementari, infatti, lavorano sempre per l'equilibrio singolo e collettivo. Sta a noi saperlo cogliere e seguire i giusti indirizzi. Essi sono stati gli dei dei nostri antenati; possono, ora, essere gli amici del nostro cammino.



Articolo di: Umberto Ridi
Proveniente da: http://www.facebook.com/umberto.ridi?ref
=mf#!/umberto.ridi


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Last Update: 06/01/2017
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