Luoghi Magici - Esoterismo e Misteri

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Luoghi Magici

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Luoghi Magici

Estratto dall'omonimo saggio di
Mario Balocco
2008 Edizioni L'età dell'Acquario

Ancora pochi decenni or sono parlare di luoghi magici avrebbe significato evocare storie di fantasmi e ricostruire fenomeni di origine inspiegabile, svilendo l'argomento senza neppure poter sfiorare il nocciolo della questione. Al di fuori dei ristretti circoli sapienziali esistenti, solo oggi cominciamo a disporre degli strumenti culturali, ovvero dell' apertura mentale necessaria per comprendere la natura dell' oggetdi questa nostra indagine.
Poiché il luogo magico è innanzitutto un punto particolare della superficie terrestre, nel quale vengono a incrociarsi alcune correnti telluriche, creando un campo psicomagnetico più o meno armonico o disarmonico.
Naturalmente, eventuali formazioni cristalline esistenti nel sottosuolo possono contribuire a caricare magneticamente il luogo, così come pure i venti che in prevalenza spirano sulla regione, l'angolo di esposizione alla luce solare e le precipitazioni piovose. In effetti, tutto ciò che costituisce l'ambiente naturale della località presa in esame influenza la sua «magicità», anche se le correnti esistenti nel sottosuolo rimangono il dato fondamentale e determinante.
Poiché l'energia psicomagnetica del pianeta scorre a una certa profondità rispetto alla superficie -prevalentemente nello strato roccioso sottostante il terreno di coltura e alluvionale più recente - in molti casi è sufficiente che una singola corrente risalga in prossimità del piano di campagna, magari sfruttando la presenza di una roccia affiorante all' aria aperta, per dare origine a un'area magnetizzata. Ciò accade molto spesso sui fondovalli montani, in prossimità degli enormi macigni che si ergono fra i prati come piccoli rilievi montuosi, oppure sulle spiagge sabbiose interrotte da scogli isolati e composti di roccia molto più scura. Gli antichi celti, che conoscevano bene il valore terapeutico di simili luoghi, costruivano spesso intorno a questi pietroni dei semplici sacelli naturali.
Ora, quando parliamo della magicità di un luogo ci riferiamo all'intensità e al tipo di campo psicomagnetico che lo distingue dai dintorni.
L'energia che vibra generando tale campo viene definita psichica, pur provenendo da una o più correnti telluriche, perché in effetti è dello stesso genere di quella prodotta dal pensiero umano. Da un punto di vista intellettivo ed emozionale la specie umana infatti vibra in profonda assonanza con il pianeta, del quale rappresenta il livello di coscienza più evoluto.
In altre parole, l'Umanità appartiene alla Terra perché trae da essa la materia che costituisce il corpo degli individui che la compongono. Al tempo stesso, l'essere umano rappresenta l'organo recettivo più sensibile che l'evoluzione della vita in alcuni milioni di anni sia riuscita a creare.
Nulla di strano quindi che l'energia utilizzata dalla coscienza planetaria, attraverso la rete di correnti telluriche, sia analoga a quella emessa dalla mente umana nell' ambito della dimensione psichica.

In tal senso, possiamo dire che un luogo magico è una località nella quale l'essere umano può entrare più profondamente in contatto con l'Intelligenza planetaria che qui si manifesta con particolare intensità di frequenza.

I popoli animisti hanno sempre dialogato con la Terra, considerando le più svariate manifestazioni naturali come altrettanti specchi della propria vita interiore, perché in effetti nella psiche umana si riflettono tutti i fenomeni riscontrabili nell'habitat esterno.
Non a caso l'espressione «calmare le acque» viene usata per indicare la volontà di porre pace nell'animo agitato. E così pure, a livello soggettivo, la passione viene vissuta come un autentico fuoco che divora. Conosciamo molto bene l'erosione che esercita sulle nostre certezze un sottile senso di colpa, simile a un ruscello sotterraneo che scava. Sappiamo che la rabbia ci fa ribollire e che l'orrore congela il sangue nelle vene.

E tutto questo, perché siamo profondamente pervasi dall'aura psichica di questo pianeta, che ci vede nascere e morire come accade ai fiori che coltiviamo in giardino.

Ecco perchévisitare un luogo magico, facendo tacere la mente razionale e aprendo la propria intuizione all' energia che lo carica magneticamente, significa letteralmente «entrare a far parte di qualcosa di più grande» e penetrare nella rete di coscienza del pianeta, oltrepassando i limiti dell'identità personale che solitamente ci definiscono. Equivale insomma a specchiarsi in un'Intelligenza più ampia.
Da un punto di vista obiettivo invece, un luogo magico derivante dall'incrociarsi di molteplici correnti energetiche, corrisponde a un vortice' tellurico, una specie di chakra terrestre che agli occhi del chiaroveggente assume le sfumature cromatiche più varie. Un' area magnetizzata al punto da rendere possibili anche eventuali modificazioni dello scorrimento temporale, influendo sulla sequenzialità degli eventi.
Si tratta di fenomeni molto rari, i quali scompaiono del tutto laddove l'uomo sia intervenuto con la costruzione di un tempio o di un santuario per incanalare le energie esistenti.
Sono episodi di una storia del tutto sconosciuta, ma non vi è dubbio che all' origine della costruzione di molte chiese, specialmente nei tempi a noi più lontani vi sia stata la necessità di imbrigliare geometricamente energie contrastanti, nel tentativo di riordinare il flusso. In tal senso, le apparizioni angeliche o diaboliche costituiscono molto spesso la traduzione umana, in immagini comprensibili e antropomorfiche, di manifestazioni impersonali e del tutto trascendenti la dimensione fisica. In altre parole, l'individuo culturalmente condizionato dal cattolicesimo a concepire il mondo spirituale in termini di lotta fra le opposte schiere del buon Dio e del Maligno, posto di fronte alla manifestazione eterica di intelligenze che oltrepassano la sua possibilità di comprensione, vede angeli o diavoli a seconda del proprio stato d'animo e delle profonde intenzioni che lo animano. Laddove altri percepiscono magari mostri ripugnanti o meravigliosi giochi di luce, forme geometriche di pura perfezione o caotici ribollimenti energetici.
Per accostarsi ai luoghi magici è importante tenere sempre ben presente che è la mente a creare le immagini con le quali rivestire realtà incomprensibili o inaccettabili. Solo in questo modo è possibile comprendere come questi punti favoriscano fra l'altro l'esteriorizzazione degli stati d'animo di coloro che li visitano.
Per altri versi, nei tempi in cui la Magia faceva parte della scienza sacra posta alla radice di ogni possibile esplorazione umana, luoghi come l'altopiano di Gizah in Egitto, la pianura di Stonehenge in Inghilterra, oppure il picco impervio sul quale sorgono le rovine di Machu Picchu in Perù, costituirono per le elevatissime civiltà che vi si insediarono un collegamento con le migliori energie esistenti nella dimensione terrestre.
Le antiche opere architettoniche, che ancora oggi destano la nostra profonda meraviglia, in realtà furono edificate come coronamento delle strutture luminose create sul piano eterico dalla natura magica del luogo.



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Mario Balocco

 
Last Update: 20/04/2017
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