Oltre il Tempo e lo Spazio - Esoterismo e Misteri

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Oltre il Tempo e lo Spazio

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Oltre il tempo e lo spazio
di Umberto Ridi


Certo che lo scorrere del tempo è un vero mistero!

Esiste soggettivamente, viene sperimentato quotidianamente, ma sappiamo bene che è un'illusione, cioè una modalità che deriva da una particolare condizione con cui noi analizziamo la realtà.
Anche se può sembrare assurdo, lo spazio, così come lo percepiamo, è altrettanto illusorio e non è affatto separato dal tempo.

Vediamo di capirci qualcosa.
L'idea del tempo separato dallo spazio, è una concezione della meccanica di Newton, la quale è stata superata dalla teoria della relatività ristretta di Eistein, ma è contenuta anche in quella "generale" che prende in considerazione anche la gravità.
Comunque basta anche quella "ristretta" per evidenziare come spazio e tempo non sono scindibili.
Infatti sappiamo che la dilatazione del tempo varia con la velocità; ad una velocità uguale a quella della luce il tempo cessa di scorrere.
Perciò quando si pensa al tempo necessariamente lo dobbiamo collocare in uno spazio; quindi ad uno stato relativo che non può essere quello di una realtà assoluta.

Facciamoci caso; da un punto di vista soggettivo, l'idea di una successione temporale è sempre in relazione fra una causa ed un effetto e deve fare riferimento alla percezione del cambiamento delle cose e del nostro cambiare insieme ad esse.
Ora, secondo alcune concezioni filosofiche e anche da alcune teorie di fisica quantistica, lo spirito (come sentirsi di esistere: coscienza d'essere) è eterno; se lo spirito è eterno, la sua percezione è nell'essere e non nel divenire in quanto "eterno" significa senza tempo, altrimenti si parlerebbe di infinito.
Quindi "l'Essere" non diviene in uno spazio, non può mettersi in relazione con qualcosa che non è lui stesso (in quanto essere); allora non si colloca nemmeno nel tempo, ma in una dimensione di altro genere.
Questa dimensione è quella che è colta dai mistici, dagli estatici, da coloro che, anche per un attimo, hanno sperimentato il superamento del loro stato relativo e temporale.

Sinceramente non so quale possa essere la caratteristica di questa dimensione raggiunta o raggiungibile oltre il tempo, ma sicuramente non può essere descritta o anche solo immaginata con i nostri parametri temporali e relativi.
Tutto ciò che le religioni raccontano o su cui la filosofia spirituale può speculare, è quasi sempre un proiezione immaginifica che amplia le caratteristiche dell'uomo, ma non le trascende.
Questo, secondo me, è l'errore di fondo che troppo spesso viene trascurato.

Ma tornando al concetto di tempo, c'è un'altra cosa da prendere in considerazione.
Sembra che tutto ciò che si percepisce o che si pensa, sia frutto delle particolari limitazioni dei sensi e della mente; quindi sempre relativo e soggettivo all'individuo che li sperimenta.
La fisica ci dice che di oggettivo c'è solo una realtà indeterminata; direi quasi espressa come potenza il cui atto spetta a noi.

Anche solo fermandoci a questa concezione, sembra che la materia nasca da "un pensiero" e dal movimento unidirezionale di quel pensiero, il quale diventa spazio e tempo.
Infatti "la freccia del tempo" ha una sola direzione (l'entropia lo dimostra). Però questa direzione porta sempre e inevitabilmente all'ampliamento della stessa coscienza che la sta esprimendo; cioè c'è evoluzione delle forme e della mente, nonostante il disgregamento della materia: dal disordine (sistemi complessi), all'ordine (omogeneità del tutto).
Qual'è l'obiettivo quando questa "velocità temporale" avrà raggiunto i limite della materia stessa e del tempo da essa espresso? Quando la nostra coscienza avrà la capacità di concepire e quindi "sentire", questo confine spaziale e temporale?

Ogni ipotesi deve andare oltrequelle scientifiche, e solo l'intuizione può dare delle risposte accettabili...soggettivamente.

Fonte: https://www.facebook.com/notes/umberto-ridi/oltre-il-tempo-e-lo-spazio/10152801896256779



Paradossi temporali


L'idea dello spazio-tempo tanto ci condiziona, quanto si pretende di avere tutte le spiegazioni in funzione di questi parametri.
Dico questo perchè so che esiste un ordine di fenomeni la cui radice è oltre questa concezione relativa.

Lo studio dell'universo e lo studio dell'uomo non possono prescindere da indagini che superino il concetto di spazio-tempo e non considerino le interazioni in cui causa ed effetto possano essere osservati nell'inversione del loro meccanismo, così che sarà l'effetto che condizionerà la causa.

Se questo può sembrare un concetto assurdo nella visione duale e temporale, diventa possibile in una visione unitaria che riesca a trascendere l'evento e ne colga il significato.
In realtà ogni nostra azione nel momento presente viene svolta in base agli effetti che avrà sul nostro futuro.
Il programma non può essere stravolto e se la cronologia degli eventi ha una sola direzione (dal passato al futuro), non lo ha il senso delle cose, il quale è interagente al di là del tempo.

Fonte:
https://www.facebook.com/notes/umberto-ridi/paradossi-temporali/10152913688701779



Lo spazio-tempo della nostra vita


"Spazio e tempo non sono condizioni in cui viviamo, bensì modi in cui pensiamo."
Questa frase di Albert Einstein contiene una rivoluzione così stravolgente da non essere ancora del tutto capita da chi si accosta alla scienza o da chi intende speculare sulla realtà che ci circonda.
E' così grandiosa che spaventa, ed è così responsabilizzante che la maggior parte di noi preferisce ignorarla.
Einsten non ha espresso un modo di dire ma una verità che coinvolge tutti noi che, spesso, continuiamo a porci delle domande sbagliate.

Se si riflette sul significato di questa frase, si capisce che non è che gli eventi "ci accadono", ma siamo noi a provocarli e guidarli nella forza e nella qualità.
Comprendiamo che il tempo non può passare, ma siamo noi che focalizziamo l'attenzione su un momento di un eterno presente in una successione logica che ci dà l'illusione di un trascorrere.
Così sbagliamo se diamo la colpa ad altri o altro, di quello che ci succede, e sbagliamo se aspiriamo a un futuro migliore senza aver colto l'attimo che ci rappresenta.
Einstein ci ha indicato una verità su cui la scienza, oggi, basa le sue ricerche. Però ci ha anche indicato quale sia il giusto modo di vivere e osservare la realtà che ci circonda.
Se ne saremo capaci allora sì che potremo creare un mondo migliore.

Fonte:https://www.facebook.com/notes/umberto-ridi/lo-spazio-tempo-della-nostra-vita/10152574080001779



La mistica del tempo


E' ormai accertato che la sensazione del tempo in divenire è la più misteriosa illusione del nostro stato d'essere. E' quella meno compresa dalla scienza e non del tutto indagata dalla filosofia, la quale ancora oggi si dibatte fra divenire ed essere.
Allora mi chiedo se può esistere una mistica del tempo? Possiamo renderlo sacro nella sua illusorietà?

Sappiamo che il tempo è una sensazione derivata dallo scorrere della nostra memoria. Nonostante questo possiamo mutare il senso di questo dinamismo, così possiamo osservare il tempo che muta la forma e matura la sensibilità, tale da renderla partecipe a una coscienza che si espande oltre il divenire; lo affermano i santi, gli illuminati e tutti quegli uomini che, pare, sentano la vita e la realtà con un unità e partecipazione che è negata ad altri.

Certamente il tempo è una sensazione illusoria che ci appartiene per come ci sentiamo; quindi è anche"vero", e questa verità segna l'atto della creazione.
Però la domanda è lecita e perfino doverosa.
Dove stiamo andando? Oltre questo tempo cosa c'è se non l'attimo, se non altri infiniti attimi la cui sintesi è "l'essere"?

Se cavalcare l'onda della vita, la promuove e la crea, la consapevolezza dell'essere ne fa scoprire il significato. Allora il divenire avrà il suo senso come aspetto dell'essere, tanto illusorio quanto la differenza delle innumerevoli vite che stanno componendo il nostro sentire la stessa.
Come in un caleidoscopio, si può guardarne l'insieme o soffermarci sulle parti, scoprirne la luce e studiarne l'origine. Anche questo fa parte del movimento del tempo, guidato dalla mente e, forse, da un cuore che desidera l'infinito.
Ora è così, e solo così possiamo concepire questo non-movimento. Eppure in esso ci sono dei lampi di verità che ci fanno intuire altro. Però l'intuizione è solo nostra, individuale e senza parole.
Peccato! Perchè questa verità, così grande, da non poter essere contenuta nè dalle parole nè dal pensiero, è quella che ci sta sostenendo e chiede solo di venire alla luce.


Fonte:
https://www.facebook.com/notes/umberto-ridi/la-mistica-del-tempo/10151972131851779

Articoli di:
Umberto Ridi

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Last Update: 20/04/2017
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